Spese "Detraibili e non": Casi risolti dall'Agenzia delle Entrate

Di seguito alcuni casi relativi a particolari spese sanitarie la cui detraibilità o meno è stata risolta tramite chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

  1. Prestazioni eseguite da dietisti e chiropratici – Spesa detraibile se le prestazioni sanitarie sono rese da soggetti diversi dai medici, la detrazione è ammissibile solo a condizione che le prestazioni stesse, oltre ad essere collegate alla cura di una patologia, siano rese da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria (circolare 23 aprile 2010, n. 21/E , punto 4.6).
  2. Prestazioni sanitarie rese dal podologo, dal fisioterapista e dal logopedista – Spesa detraibile purché siano state prescritte da un medico (circolare 1 luglio 2010, n. 39/E). Tale interpretazione è stata poi superata dalla Circolare 19/E del 1° giugno 2012 la quale ha previsto per le figure sanitarie elencate nel D.M. 29 marzo 2001, (podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale, educatore professionale) di poter beneficiare della detrazione Irpef anche senza la prescrizione medica. Tuttavia, ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.
  3. Ausili per incontinenti (esempio, pannoloni) – Spesa detraibile. Per documentare la spesa è necessario lo scontrino fiscale emesso dal rivenditore commerciale, che deve necessariamente contenere la descrizione del prodotto acquistato, e in ogni caso, in alternativa, la prescrizione del medico oppure un’autocertificazione attestante la necessità per la quale è stato acquistato l’ausilio (Circolare 18 maggio 2006, n. 17/E).
  4. Materassi – Spesa detraibile, ma solo per l’acquisto di materassi che presentino le caratteristiche tipologiche individuate dal D.M. n. 332/1999 come idonee a consentire la riconduzione alla categoria dei materassi antidecubito (Risoluzione 26 gennaio 2007, n. 11/E).
  5. Macchinari per magnetoterapia e fisiokinesiterapia – Spesa detraibile, se rientrano nella classificazione nazionale dei dispositivi medici (Risoluzione 29 settembre 2009, n. 253/E).
  6. Parrucche – Spesa detraibile, se servono a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia (ad esempio in caso di cure chemioterapiche) e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana (Risoluzione 16 febbraio 2010, n. 9/E).
  7. Integratori alimentari – Spesa non detraibile, anche se assunti a scopo terapeutico su prescrizione di un medico specialista (Risoluzione 20 giugno 2008, n. 256/E).
  8. Parafarmaci – Spesa non detraibile (Risoluzione 22 ottobre 2008, n. 396/E).
  9. Spese sostenute per conservare le cellule staminali del cordone ombelicale per uso futuro proprio – Spesa non detraibile (Risoluzione 12 giugno 2009, n. 155/E).
  10. Spese sostenute per l’affitto di apparecchiature sanitarie – Sono detraibili le spese sostenute per l’affitto di apparecchiature sanitarie quali macchie per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna (Circolare 1° giugno 1999, n. 122/E).
  11. Prestazioni professionali di psicologi e psicoterapeuti – Spesa detraibile, in quanto equiparabile alle prestazioni sanitarie rese da un medico, potendo i cittadini avvalersi di tali prestazioni anche senza prescrizione medica: pertanto è possibile ammettere alla detrazione per spese mediche le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione medica (Circolare 13 maggio 2011, n. 20/E).
  12. Spese specialistiche – Spesa detraibile. Rientrano tra le spese specialistiche anche l’anestesia epidurale, l’inseminazione artificiale, l’amniocentesi, la villocentesi e altre analisi di diagnosi prenatale (C.M. 3 maggio 1996, n. 108/E).
  13. Perizie medico legali – Spesa detraibile. Le spese mediche sostenute per perizie medico-legali sono detraibili (C.M. 12 maggio 2000, n. 95).
  14. Acquisto di occhiali – Spesa detraibile. Con particolare riferimento al caso della detrazione di spese sostenute per l’acquisto di occhiali certificate dall’emissione da parte dell’ottico del solo scontrino fiscale, con la Circolare n. 95/E del 12 maggio 2000, è stato sostenuto che detta spesa deve essere documentata oltre che dallo scontrino fiscale anche da un’attestazione dell’ottico dalla quale risulti che l’acquisto della protesi è necessaria a sopperire ad una patologia della vista del contribuente o dei suoi familiari a carico, esplicitamente escludendo la possibilità dei ricorrere ad una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per giustificare l’acquisto. Nello stesso senso si è espressa la Circolare n. 55/E del 14 giugno 2001.
  15. Acquisto dispositivi medici presso erboristerie – Spesa detraibile. È possibile beneficiare della detrazione d’imposta anche in relazione ai dispositivi medici acquistati presso le erboristerie, purché risultino soddisfatte le condizioni indicate nella Circolare n. 20/E del 2011 (Circolare 1° giugno 2012, n. 19/E).
  16. Prestazioni rese dagli osteopati – Spesa non detraibile. Sono invece detraibili le spese per prestazioni di osteopatia, riconducibili alle competenze sanitarie previste per le professioni sanitarie riconosciute, sono detraibili se rese da iscritti a dette professioni sanitarie (Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E).
  17. Spese sostenute per visite nutrizionali eseguite da biologi con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate – Spesa detraibile. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica (Circolare n. 19/E/2012, par. 2.2). La non necessità della prescrizione medica va correttamente vista nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali per i contribuenti, e non implica, né sul piano normativo, né sul piano del concreto esercizio delle professioni sanitarie, alcuna legittimazione allo svolgimento di attività sanitarie in difformità dalle disposizioni legislative e regolamentari che le disciplina (Circolare 21 maggio 2014, n. 11/E).
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