S.R.L.: capitale sociale e conferimenti

Il D.L. 76/2013 (cd. "decreto Lavoro") ha ulteriormente riformato la disciplina della forma societaria più utilizzata nel contesto economico italiano. Oltre all'abolizione della recentemente istituita S.r.l. a capitale ridotto, il decreto ha introdotto la figura della S.r.l. "ordinaria" con capitale anche inferiore a Euro10 mila.
Per costituire una S.r.l. "ordinaria" è necessario un capitale sociale minimo di Euro 10 mila.
Non è fissato alcun tetto massimo: se però il capitale sociale raggiunge la soglia minima prevista per le Spa (Euro 120 mila) diventa obbligatoria la nomina di un organo di controllo.
La maggiore novità introdotta dal D.L. 28 giugno 2013, n. 76 è rappresentata dalla possibilità di costituire una S.r.l. "ordinaria" con capitale sociale inferiore a Euro 10 mila e non inferiore a Euro 1 (cd. S.r.l. ordinaria a capitale minimo).
La stessa previsione era stata precedentemente introdotta dal D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 esclusivamente per la S.r.l. semplificata, che può avere un capitale sociale di ammontare compreso tra Euro 1 e Euro 9.999.
Il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto al momento della costituzione della società.

Capitale sociale

Forma societaria

Capitale sociale

S.r.l. ordinaria

da Euro 10.000

S.r.l. ordinaria a capitale minimo

da Euro 1 a 9.999

S.r.l. semplificata

da Euro 1 a 9.999

  • La variazione del capitale sociale rappresenta una modifica dell'atto costitutivo, la quale va attuata attraverso una deliberazione dell'assemblea dei soci ed è soggetta all'iscrizione nel Registro delle imprese da effettuarsi entro 30 giorni dalla data dell'atto.Le società a responsabilità limitata a capitale ridotto, istituite ai sensi dell'art. 44, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito dalla L. 7 agosto 2012, n. 134, e abrogate dal D.L. 76/2013 che alla data del 28 giugno 2013 risultano iscritte al Registro delle Imprese vengono in automatico riqualificate come società a responsabilità limitata semplificate.

    QUOTE di PARTECIPAZIONE e DIRITTI SOCIALI
    Il capitale sociale della S.r.l. è suddiviso in quote di partecipazione, tante quanti sono i soci.
    Le S.r.l. sono società a base ristretta, non aperte al mercato finanziario, e pertanto le partecipazioni non possono essere rappresentate da azioni né costituire oggetto di sollecitazione all'investimento.
    Le quote di partecipazione rappresentano beni immateriali comprensivi di un insieme di diritti, poteri, obblighi e facoltà.
    I diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla quota da ciascuno posseduta. Tuttavia, l'atto costitutivo della S.r.l. può istituire quote privilegiate dotate di diritti ed obblighi particolari che prescindono dal valore del conferimento. Nello specifico possono essere attribuiti a singoli soci diritti particolari in materia di amministrazione della società, attribuzione di utili o altri diritti (ad esempio, la possibilità per il socio di partecipare alle perdite in misura diversa rispetto al valore conferito, rispettando in ogni caso il divieto del patto leonino). I diritti particolari devono essere attribuiti in via specifica al singolo socio (ad personam), non essendo ammessa l'eventualità di categorie speciali di quote.
    Il valore delle quote è proporzionale al conferimento e quindi alla quota del capitale sociale sottoscritto, salvo l'atto costitutivo preveda diversamente.
    Ciascun socio è titolare di un'unica quota di partecipazione che resta tale a prescindere dall'ammontare del conferimento e da ogni vicenda relativa alla quota.
    Il valore complessivo delle quote non può essere superiore al capitale sociale.
    Come sopra accennato, il legame di proporzionalità tra la misura del conferimento, la misura della partecipazione e la misura dei diritti sociali può essere disatteso dall'atto costitutivo in due modi:
    a monte, derogando al principio di proporzionalità tra conferimento e misura della partecipazione;
    a valle, derogando al principio di proporzionalità tra misura della partecipazione e diritti sociali.
     

Esempio

Capitale sociale 10.000

Caio conferisce 5.000

  

Caio conferisce 5.000 Tizio conferisce 5.000

Caio partecipa al 70%

Partecipazione non proporzionale

Tizio partecipa al 30%

Caio pesa al 70% per le decisioni dei soci

Tizio pesa al 30% per le decisioni dei soci

Caio riscuote il 60% degli utili

Diritti non proporzionali

Tizio riscuote il 40% degli utili

Caio nomina 2 amministratori

Tizio nomina 2 amministratori

Tizio ha il veto su operazioni > Euro 50.000


La circolazione delle quote della S.r.l. deve avvenire mediante la redazione di un apposito atto di cessione, da depositare entro 30 giorni per l'iscrizione nel Registro delle Imprese nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata a cura del notaio e, altresì, nella forma di documento informatico sottoscritto con firma digitale a cura di un intermediario abilitato. Entro lo stesso termine l'atto di cessione deve essere registrato presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate, previo versamento dell'imposta di registro.Il socio può decidere di alienare anche solo una parte della propria quota, in tal caso la quota residua avrà un valore inferiore rispetto a quello attribuito prima della vendita.L'atto costitutivo può tuttavia prevedere l'indivisibilità della quota, perché, ad esempio, ad essa sono collegati diritti particolari attribuiti ad uno specifico socio.
A seguito dell'abolizione dell'obbligo di tenuta del libro soci per le S.r.l., è divenuto necessario comunicare alla Camera di commercio di competenza tutte le variazioni concernenti la compagine sociale della società a responsabilità limitata. In mancanza, ogni variazione alla compagine sociale, oltre a non essere opponibile a terzi, non potrà esserlo neanche nei confronti dei soci e della società. L'unico documento ufficiale idoneo a certificare la proprietà di una quota di una S.r.l., diviene la visura camerale rilasciata dal Registro delle Imprese. L'eventuale certificato di quota rilasciato dalla società è un documento che attesta la titolarità dei diritti sociali ma è privo di qualsiasi valore ufficiale e non costituisce uno strumento per la circolazione delle quote.

RISERVE di UTILI
Il D.L. 76/2013 ha previsto l'obbligo per la S.r.l. a capitale minimo di accantonare in ciascun esercizio una quota pari almeno al 20% degli utili netti risultanti dal bilancio nella riserva legale, fino a che il patrimonio netto della società non abbia raggiunto la soglia di e 10 mila; dopo di che torna vigente la regola ordinaria (5% degli utili fino a un quinto del capitale sociale).
Per la S.r.l. ordinaria e la S.r.l. semplificata resta la regola ordinaria di destinare in ciascun esercizio una quota pari almeno al 5% degli utili netti risultanti dal bilancio alla riserva legale, fino a che questa abbia raggiunto un ammontare pari a un quinto del capitale sociale.

 

Riserva di utili

Forma societaria

Destinazione utile d'esercizio

S.r.l. ordinaria

5% degli utili gif_p29.gif (479 byte) Riserva legale (fino a un quinto del capitale sociale)

S.r.l. semplificata

5% degli utili gif_p29.gif (479 byte) Riserva legale (fino a un quinto del capitale sociale)

S.r.l. ordinaria a capitale minimo

20% degli utili gif_p29.gif (479 byte) Riserva legale (fino a Euro 10.000)



I limiti alla disponibilità della riserva legale rimangono gli stessi per tutte le forme di S.r.l. La riserva legale non potrà essere distribuita ai soci.Essa potrà essere utilizzata per imputarla a capitale sociale o per la copertura di eventuali perdite dopo che, a tale scopo, sono state utilizzate tutte le altre riserve disponibili e distribuibili e prima di erodere il capitale sociale. Se viene diminuita, per qualsiasi ragione, al di sotto del minimo legale, la riserva dovrà essere reintegrata con gli utili degli esercizi successivi.

CONFERIMENTI nella S.R.L.
Nella S.r.l. "ordinaria" è possibile conferire, purché previsto nell'atto costitutivo,qualsiasi elemento dell'attivo suscettibile di valutazione economica. Pertanto potranno essere oggetto di conferimento ad esempio:
le prestazioni d'opera o di servizi con efficacia ed esecuzione obbligatoria differite, generiche, future o a termine; in questi casi, per ragioni di cautela ed in base alla tipologia dell'apporto, occorrerà prevedere un termine di efficacia del conferimento, al fine di permettere l'integrale liberazione della quota in relazione alla immediata messa a disposizione del conferimento a favore della società;
i marchi, brevetti e know-how;
le partecipazioni;
i contratti, come quelli di licenza di sfruttamento di un brevetto o di sub-fornitura, anche nel caso in cui prevedano obbligazioni future, ad esecuzione differita o a termine.
Qualora, invece, l'atto costitutivo non stabilisca espressamente ciò che è conferibile, tutti i conferimenti dovranno essere eseguiti in denaro.
Precise condizioni devono essere rispettate al momento della sottoscrizione dell'atto costitutivo:
per i conferimenti di beni in natura e di crediti, le quote corrispondenti a tali conferimenti devono essere integralmente liberate ed è necessaria la presentazione di una relazione giurata di stima di un esperto che ne attesti il valore;
per i conferimenti aventi ad oggetto prestazioni d'opera o di servizi, le corrispondenti quote devono essere integralmente liberate e il conferimento deve essere assistito da una polizza di assicurazione o da una fideiussione bancaria, stipulata dal socio a favore della società, a copertura dell'intero valore attribuito alle prestazioni conferite; se l'atto sostitutivo lo consente espressamente, le predette garanzie possono essere sostituite dal socio con il versamento a titolo di cauzione del corrispondente importo in denaro presso la società;
per i conferimenti in denaro, deve essere versato un importo pari al 25% del loro ammontare, o il loro intero ammontare nel caso di società uni-personale, e l'eventuale intero sovrapprezzo.E' prevista la possibilità di sostituire in tutto o in parte il versamento del 25% dei conferimenti in denaro e l'intero sovrapprezzo con la stipula di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria per un importo almeno corrispondente. La polizza o fideiussione dovrà avere un termine di scadenza coincidente con il termine per l'adempimento del versamento sostituito, è comunque opportuno inserire nell'atto costitutivo detta facoltà, o in alternativa un termine specifico per il versamento. Prima della scadenza il socio può in ogni momento sostituire le garanzie con il versamento del corrispondente importo in denaro.
Regole più stringenti in materia di conferimenti sono previste per le nuove forme di S.r.l., quali la S.r.l. a capitale minimo e la S.r.l. semplificata.Sulle S.r.l. con capitale sociale inferiore a e 10 mila, infatti, gravano i seguenti obblighi:
i conferimenti devono essere effettuati esclusivamente in denaro;
il capitale sociale deve essere interamente versato alla sottoscrizione dell'atto costitutivo, sia in caso di pluralità di soci sia di società uni-personale.
Per tutte le forme di S.r.l., sia ordinarie che semplificate, il D.L. 76/2013 ha altresì disposto l'abolizione del versamento su conto corrente bancario vincolato del capitale iniziale: i cd. "decimi" devono ora essere affidati agli amministratori della società.
Pertanto, in sede di costituzione della S.r.l., sarà necessario dare in custodia alle persone incaricate dell'amministrazione, tramite i mezzi di pagamento indicati nell'atto costitutivo, i seguenti importi:
il 25% dei conferimenti in denaro nella S.r.l. ordinaria, o il loro intero ammontare nel caso di società uni-personale;
l'intero capitale sociale nella S.r.l. ordinaria a capitale minimo e nella S.r.l. semplificata, sia con pluralità di soci che uni-personale.
Nel caso di unipersonalità sopravvenuta della S.r.l., sia ordinaria che semplificata, l'unico socio che vedrà concentrarsi in capo a sé tutte le quote della società dovrà provvedere, entro 3 mesi dalla data del venir meno della pluralità dei soci, ad effettuare i versamenti ancora dovuti. In caso di inadempimento, il socio unico perde il beneficio della responsabilità limitata e diventa illimitatamente responsabile per le obbligazioni sociali. Nel caso di ritardo nel versamento, la responsabilità del socio diventa limitata solo dal momento in cui effettua il versamento.

  

Versamento iniziale

Forma societaria

Versamento iniziale

S.r.l. ordinaria

25% dei conferimenti in denaro (100% se uni-personale)

S.r.l. ordinaria a capitale minimo

Intero capitale sociale

S.r.l. semplificata

Intero capitale sociale

Il valore dei conferimenti non può essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale sociale.
 

Scritture contabili di conferimento nella S.r.l. ordinaria


Sottoscrizione del capitale sociale

Diversi                                                                       a Capitale sociale

  

Diversi 

  

Socio A c/sottoscrizione 

  

Socio B c/sottoscrizione 

  

Socio C c/sottoscrizione 

  

Conferimento di denaro da parte del socio A
Versamento iniziale del 25% dei conferimenti in denaro:

Diversi                                                                      a Socio A c/sottoscrizione

  

Denaro e valori in cassa   

  

Crediti v/socio A per versamenti ancora dovuti 

  

Il versamento iniziale può essere effettuato, in alternativa, con la presentazione di unafideiussione bancaria almeno pari all'intero valore del conferimento:

Credito v/socio per fideiussione                          a Socio A c/sottoscrizione

  

Gli amministratori richiamano i decimi residui:

Banca c/c                                                               a Crediti v/socio A per versamenti ancora dovuti

  

Conferimento di beni da parte del socio B

Terreni e fabbricati                                                a Socio B c/sottoscrizione

  

Conferimento di opere/servizi da parte del socio C

Crediti v/socio C per prestazioni d'opera              a Socio C c/sottoscrizione

  

Rilevazione della prestazione effettuata:

Costi per servizi                                                     a Crediti v/socio C per prestazioni d'opera

  


RELAZIONE di STIMA
L'art. 2465, Codice civile prevede, nel caso di conferimento di beni in natura o crediti, ivi compresi quelli derivanti dall'apporto di prestazioni d'opera o servizi, l'obbligo di allegare all'atto costitutivo la relazione giurata di un esperto che attesti il valore del conferimento.Diversamente dalla Spa, nella S.r.l. l'esperto che deve predisporre la relazione di stima non viene nominato dal tribunale ma è scelto direttamente dal socio conferente tra i revisori legali o le società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.Nella relazione, l'esperto deve dichiarare che il valore del conferimento non è inferiore a quello ad esso attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale.
La relazione giurata di stima dovrà illustrare:
la descrizione dei beni o crediti o delle prestazioni d'opera o servizi conferiti;
l'elencazione dei criteri di valutazione adottati;
l'attestazione che il valore dei beni o crediti o delle prestazioni d'opera o servizi conferiti sia almeno uguale all'importo del capitale sociale e dell'eventuale sovrapprezzo.
Nulla è previsto nella disciplina civilistica della S.r.l. in merito alla verifica della stima, a differenza della Spa, tuttavia nella prassi si ritiene che, ferma restando la responsabilità dell'esperto, gli amministratori debbano sottoporre a tempestiva verifica l'attendibilità della stima presentata dal socio, in esecuzione del generale dovere di diligenza nella gestione, e rispondano per i danni che dall'omissione derivino alla società.Qualora il bene conferito dovesse subire una riduzione di valore si dovrà procedere alla svalutazione del bene iscritto in bilancio; tale eventualità, però, non avrà alcuna conseguenza sulla consistenza della partecipazione del socio conferente.

AUMENTO del CAPITALE SOCIALE nella S.R.L.
Le variazioni in aumento del capitale sociale possono essere attuate attraverso due differenti modalità:
a pagamento, determinando una variazione reale del patrimonio netto della società, ottenuta mediante nuovi conferimenti dei soci;a titolo gratuito, concretizzandosi in un trasferimento contabile di altre voci del patrimonio netto a capitale, comportando solo una variazione nominale.
L'aumento di capitale sociale non può avere luogo fino a quando i conferimenti precedentemente dovuti non sono stati integralmente eseguiti.
La procedura di aumento del capitale sociale prevede le seguenti fasi:
1-deliberazione;
2-deposito e iscrizione della delibera;
3-sottoscrizione;
4-esecuzione.

L'organo competente a deliberare l'aumento del capitale sociale è l'assemblea dei soci. Tuttavia, l'aumento del capitale sociale può essere deliberato anche dagli amministratori, qualora ciò sia disposto dall'atto costitutivo. Rispetto alla Spa, tale delega non subisce limiti temporali; le modalità di esercizio e gli eventuali limiti quantitativi di questa facoltà dovranno essere stabiliti nell'atto costitutivo.Dal momento che l'aumento del capitale sociale determina una modifica dell'atto costitutivo, la relativa delibera deve essere adottata, dall'assemblea dei soci o dagli amministratori, alla presenza di un notaio che provvede al successivo deposito per l'iscrizione nel Registro delle Imprese. In alternativa, è possibile adottare la delibera di aumento del capitale sociale mediante una scrittura privata autenticata, da depositare a cura degli amministratori per l'iscrizione nel Registro delle Imprese. Il deposito presso il Registro delle Imprese deve avvenire nel termine di 30 giorni dalla data della delibera.A differenza di quanto avviene nel caso di aumento del capitale sociale a pagamento, la deliberazione di aumento gratuito del capitale sociale ha subito piena efficacia, indipendentemente dal momento del suo deposito e iscrizione.
L'aumento di capitale sociale a pagamento avviene mediante la sottoscrizione di quote di nuova emissione. Se l'aumento di capitale non viene integralmente sottoscritto nel termine stabilito dalla decisione, il capitale è aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte soltanto se la deliberazione medesima lo abbia espressamente consentito.
L'aumento gratuito si realizza, invece, mediante il passaggio contabile a capitale delle riserve e dei fondi disponibili iscritti in bilancio. In questo caso, non comportando un aumento effettivo del patrimonio netto, il numero delle quote di partecipazione alla società resta inalterato.
Se l'aumento di capitale sociale è a pagamento, ai vecchi soci è riconosciuto il diritto diopzione ovvero la facoltà di sottoscrivere le quote di nuova emissione in proporzione a quelle già possedute.
Nella S.r.l. l'offerta in opzione delle quote di nuova emissione può essere comunicata attraverso un avviso inviato ai soci; dalla data della comunicazione decorre il termine per l'esercizio del diritto di opzione che non può essere inferiore a 30 giorni. L'atto costitutivo può prevedere che l'aumento di capitale possa essere attuato anche mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi: in tal caso ai soci dissenzienti spetta il diritto di recesso. La decisione di aumento di capitale può altresì stabilire che la parte di aumento di capitale non sottoscritta da uno o più soci possa essere sottoscritta dagli altri soci o da terzi. Il diritto di opzione non spetta quando le quote di nuova emissione, secondo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate mediante conferimenti diversi dal denaro.
Nella S.r.l. ordinaria a capitale minimo e nella S.r.l. semplificata, il divieto di conferimenti diversi dal denaro e l'obbligo di integrale versamento dei conferimenti in denaro non si applicano in sede di aumento di capitale sociale, ma solo di costituzione, nemmeno nelle ipotesi in cui il capitale non venga aumentato a un importo pari o superiore a e 10 mila. La sottoscrizione dell'aumento di capitale potrà, quindi, avvenire anche mediante conferimenti di beni in natura o crediti e di prestazioni d'opera o di servizi. Le operazioni di aumento di capitale nelle nuove forme di S.r.l., pertanto, sono interamente disciplinate dalle norme dettate per la S.r.l. "ordinaria".
Terminata la procedura di aumento del capitale sociale, gli amministratori dovranno attestare che l'aumento è stato eseguito. L'attestazione deve essere depositata, a cura degli amministratori, per l'iscrizione nel Registro delle Imprese entro 30 giorni dall'avvenuta sottoscrizione dell'aumento di capitale sociale.
Comments