Nuove imposte di registro e ipo-catastali dal 2014

Il recente D.L. 104/2013, cd. "decreto istruzione", apporta novità in materia di imposte di registro e ipo-catastali, a modifica e integrazione di quanto già previsto dal "decreto Imu".

Il cd. "decreto Istruzione", di cui al D.L. 12 settembre 2013, n. 214 è intervenuto a modificare e integrare quanto precedentemente disposto dal D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 (cd. "decreto Imu"), riappuntando la disciplina relativa a imposte di registro e ipo-catastali dei trasferimenti immobiliari.
In particolare, alla luce delle novità introdotte del decreto in esame, si avrà che:
1               la misura dell'imposta di registro per il trasferimento della prima casa passerà dal 3% al 2% ad eccezione che per gli                       immobili cd. "di lusso", che pagheranno il 9% (invece dell'attuale 7%). Per gli altri immobili invece, ossia per quelli                                accatastati nelle categorie A/1, A/8 e A/9 si sconterà un'imposta del 9% (anziché del 7%) e così anche per le seconde                        case, i capannoni e i terreni edificabili (oggi all'8%) nonché per quelli agricoli (attualmente al 15%) e, in nessun caso,                            l'imposta potrà essere inferiore a euro 1.000;
2               le imposte ipotecaria e catastale passano dall'attuale misura proporzionale del 2% e dell'1% o dall'importo fisso di                         euro 168, a seconda dei casi, all'importo fisso di euro 50 per ciascuna;

3                 si passerà all'importo di euro 200 in tutti i casi in cui l'imposta di registro è dovuta nella misura fissa (oggi di euro                             168);
4                 verranno soppresse tutte le agevolazioni o esenzioni d'imposta, previste anche da leggi speciali relative ai                                                 trasferimenti immobiliari soggetti a imposta di registro.

RIVOLUZIONE in MATERIA di IMPOSTE di REGISTRO e IPOCATASTALI
Come anticipato in premessa il D.L. 104/2013 apporta sostanziali modifiche e integrazioni rispetto alle disposizioni contenute nel cd. "decreto Imu" di cui al D.Lgs. 23/2011.
Anzitutto si prevede l'applicazione dell'imposta di registro nella misura del 2% in relazione agli atti traslativi a titolo oneroso di case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria A/1, A/8 e A/9, al ricorrere delle condizioni di cui alla Nota II-bis, ossia aventi i requisiti "prima casa".
Si stabilisce poi l'aliquota del 9% sugli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere nonché sugli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi, con un minimo in ogni caso di euro 1.000.
Oltremodo, con riferimento agli atti di trasferimento a titolo oneroso di immobili, comprese le abitazioni, l'esenzione opererà esclusivamente per l'imposta di bollo, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie mentre le imposte ipo-catastali saranno dovute nella misura fissa di euro 50. Ne deriva che per gli atti di trasferimento immobiliare soggetti all'imposta di registro nella misura proporzionale (del 2% o 9%) sarà dovuta l'imposta ipotecaria e catastale pari a euro 50 ciascuna.
Oltremodo, il decreto in esame dispone l'incremento dell'imposta fissa di registro e delle imposte ipo-catastali da euro 168 a euro 200. Tale aumento non riguarda soltanto gli atti di trasferimento immobiliari soggetti ad Iva ma anche gli atti societari quali ad esempio atti costitutivo, atti inerenti l'aumento di capitale con conferimento di beni diversi da immobili, gli atti di accettazione e rinuncia di eredità, i contratti preliminari di compravendita immobiliare, ecc.
Alla luce di quanto detto, nella tabella di seguito proposta, si espone una sintesi delle principali novità apportante dal decreto cd. "istruzione" in materia di imposte di registro e ipo-catastali.

  

Principali novità - Imposte di registro e ipo-catastali

TIPOLOGIA IMMOBILE

SOGGETTO VENDITORE

IMPOSTA/ALIQUOTA

IMMOBILE USO ABITATIVO
PRIMA CASA

Soggetto privato

Imposta di registro: 2%
Imposta ipotecaria: euro 50
Imposta catastale: euro 5

Soggetto imponibile Iva

Iva: 4%
Imposte di registro, ipo-catastali: in misura fissa di euro 200

IMMOBILE USO ABITATIV O TASSA ZIONE ORDINARIA

Soggetto privato

Imposta di registro: 9%
Imposta ipotecaria: euro 50
Imposta catastale: euro 50

Soggetto imponibile Iva

Iva: 10%
Imposte di registro, ipo-catastali: in misura fissa di euro 200

IMMOBILE STRUMENTALE

Soggetto privato

Imposta di registro: 9%
Imposta ipotecaria: euro 50
Imposta catastale: euro 50

Soggetto imponibile Iva

Iva: aliquota ordinaria Imposte di registro, ipo-catastali: in misura fissa di euro 200

TERRENO EDIFICABILE

Soggetto privato

Imposta di registro: 9%
Imposta ipotecaria: euro 50
Imposta catastale: euro 50

Soggetto iva

Iva: aliquota ordinaria Imposte di registro, ipo-catastali: in misura fissa di euro 200

TERRENO AGRICOLO

Soggetto privato

Imposta di registro: 9%
Imposta ipotecaria: euro 50
Imposta catastale: euro 50



NIENTE PIÙ AGEVOLAZIONI
Per effetto delle modifiche del decreto in oggetto, dal primo gennaio 2014, cesseranno anche di produrre effetti tutte le disposizioni riguardanti agevolazioni o esenzioni d'imposta, previste anche da leggi speciali.
Trattandosi di un riferimento generico, vi sono difficoltà nell'individuare con certezza quali siano le disposizioni agevolative che di fatto cesseranno di operare. In tal senso è certamente auspicabile un chiarimento, se non del Legislatore, da parte dell'Agenzia delle Entrate.Ad ogni modo, è presumibile la soppressione delle agevolazioni concesse per gli acquisti degli Iap (imprenditori agricoli professionali) nonché per gli acquisti di proprietà montane. Sembrano anche venir meno le previsioni agevolative previste per i trasferimenti di immobili di interesse storico, artistico o archeologico e anche quelle stabilite per i trasferimenti immobiliari a favore di Onlus, dello Stato o di Enti pubblici territoriali o, ancora, per i trasferimenti di immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati o relativi a immobili abitativi esenti Iva a favore di imprese di rivendita immobiliare.
Tutte queste fattispecie dovrebbero essere assoggettate alla nuova aliquota ordinaria del 9% oltre a imposte fisse ipotecaria e catastale di euro 50 ciascuna.Non dovrebbero invece risultare coinvolte le agevolazioni per apporti di immobili prevalentemente locati per quelli effettuati da soggetti privati a favore di fondi immobiliari.

DECORRENZA

Le disposizioni oggetto del presente intervento decorrono tutte dal 1° gennaio 2014.
Si precisa che, relativamente all'incremento ad euro 200 delle imposte di registro e ipo-catastali in misura fissa, si prevede che le disposizioni abbiano effetto per gli atti giudiziari pubblicati o emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per le scritture private autenticate a partire da tale data (1°gennaio 2014), per le scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la registrazione dalla medesima data, nonché per le formalità di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione eseguite e per le domande di annotazione presentate a decorrere dalla stessa data.
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