IVA – ATTIVITA' ESERCITATA OCCASIONALMENTE – DEFINIZIONE DI SOGGETTO PASSIVO

In merito alla definizione di “soggetto passivo Iva”, la Corte di giustizia Ue asserisce che l’art. 9, par. 1, Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28.11.2006, sul sistema comune Iva, deve essere interpretato nel senso che una persona fisica, già soggetta all’imposta per la sua attività di ufficiale giudiziario autonomo, deve essere considerata “soggetto passivo” per qualsiasi altra attività economica esercitata in maniera occasionale, a condizione che tale attività costituisca un’attività ai sensi del menzionato art. 9, par. 1, co. 2, Direttiva 2006/112/Ce.
Il caso di specie verteva in particolare su un soggetto persona fisica che esercitava in Bulgaria l’attività di ufficiale giudiziario privato in forma autonoma e che, come tale, era registrato ai fini Iva ai sensi della legislazione nazionale, che ricomprende appunto tra le attività economiche indipendenti soggette ad Iva, tra l’altro, tale professione.
Il soggetto aveva altresì stipulato con una società un contratto di mandato, in base al quale egli si era impegnato, come mandatario, a presentare offerte nell'ambito di tre procedure di vendita all'asta di tre immobili, con l’impegno, nel caso si fosse aggiudicato tali immobili, a trasferirne il diritto di proprietà alla società mandante.
Quest’ultima si era impegnata a sua volta a fornire le risorse finanziarie necessarie agli acquisti, ad acquisire la proprietà dei beni che il soggetto avrebbe ottenuto in esecuzione del mandato e a versare al soggetto stesso il compenso pattuito.
Alla luce delle conclusioni della Corte Ue, quindi, anche l’attività del soggetto qual mandatario deve scontare l’Iva, a nulla rilevando che essa fosse stata effettuata incidentalmente, occasionalmente e senza alcun nesso con l’attività principale.

Corte di giustizia Ue, Sez. I, Sentenza 13.6.2013, in causa C-62/12
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