Decreto IRPEF, a maggio bonus di 80 euro

Viene confermato il bonus IRPEF di 80 euro al mese, 640 euro all’anno, per i lavoratori dipendenti e i collaboratori assimilati che hanno un reddito tra 8mila e 24mila euro all’anno.

In sostanza per capire meglio questo bonus IRPEF da 80 euro è sufficiente fare due calcoli,al netto di famigliari a carico o di spese detraibili che aiutano ad abbassare l'imposta: per chi dichiara 9mila euro all'anno, il “credito” previsto dal decreto definitivo aumenta del 7,3% il reddito disponibile annuale, cioè i soldi che rimangono in tasca dopo il trattamento fiscale; a 18mila euro il beneficio si attesta al 4,2% e a 24mila euro si scende al 3,3%. Sopra i 24mila euro, la discesa della parabola alleggerisce progressivamente il bonus,fino ad azzerarlo a quota 26mila. Rimangono fuori dal bonus IRPEF gli incapienti, cioè quei contribuenti che percepiscono un reddito fino a 8mila euro all'anno, e che quindi hanno l'Irpef azzerata dalle attuali detrazioni per lavoro dipendente. Attenzione, però:IRPEF zero non significa sinonimo di esclusione dal credito, perché quando l'imposta è abbattuta da voci diverse rispetto alle detrazioni per lavoro dipendente il bonus scatta ugualmente. Con un esempio, un contribuente dichiara 11mila euro ma non paga IRPEF perché ha coniuge e figlio a carico e qualche piccola spesa sanitaria detraibile riceve comunque i 640 euro.

Ovviamente questo “credito” è rapportato al periodo di lavoro nell'anno. Chi lavora nel corso di tutto il 2014 ottiene i 640 euro pieni, chi lavora 10 mesi ha diritto a 10/12 cioè 533 euro, se si lavora per sei mesi si ottiene il 50%(320 euro) e cosi via.

I redditi, come anticipato prima, che fanno sorgere il diritto al bonus sono quelli di lavoro dipendente e assimilato (escluse le pensioni).I sostituti d'imposta riconosceranno il “credito” spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Nel caso in cui ciò non sia possibile per ragioni tecniche legate alle procedure di pagamento degli stipendi,i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni del mese di giugno, ma dovranno comunque assicurare al lavoratore tutto il credito spettante nel corso del 2014. I soggetti titolari nel corso dell'anno 2014 di redditi di lavoro dipendente, le cui remunerazioni sono erogate da un soggetto che non è sostituto di imposta, tenuto al riconoscimento del credito in via automatica, e a tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, potranno chiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014, utilizzarlo in compensazione, oppure richiederlo a rimborso.
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