Casi di esenzione del pagamento del canone Rai

A partire da quest’anno l’abbonamento alla TV pubblica si paga con la bolletta elettrica e il suo importo scende da 113,50 euro a 100 euro da suddividere in 10 rate mensili. La Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 (Legge di Stabilità per il 2016), infatti, ha apportato rilevanti novità in materia di canone RAI prevedendo il pagamento rateale del canone con addebitato sulle fatture emesse dalle aziende di distribuzione di energia elettrica.
L’obbligo di pagamento del Canone RAI è disciplinato dal R.D.L. 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla Legge 4 giugno 1938, n. 880 (“Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni”), le cui disposizioni sono state in parte modificate dalla Legge di Stabilità per il 2016 (L. n. 208 del 2015).

In questo elaborato vogliamo soffermarci sui casi di esonero del pagamento del canone previsto per determinate categorie e in particolare sui soggetti di età pari o superiore a 75 anni di età che al ricorrere di determinate condizioni possono richiedere l’esonero del pagamento con le modalità che a breve andremo ad analizzare.
Possono beneficiare dell’esenzione del pagamento del canone Rai i seguenti soggetti:
  1.  persone di età pari o superiore a 75 anni con reddito annuo non superiore a 6.713,98 euro. Le modalità di fruizione dell’esenzione per tali soggetti saranno stabilite con decreto del MEF, di concerto con il MISE (non ancora pubblicato);
  2. rivenditori e riparatori di televisori;
  3. ospedali militari, Case del soldato o Sale convegno dei militari delle Forze armate italiane (mentre il canone deve essere pagato dal militare che abbia un apparecchio nell’alloggio privato ubicato in dette strutture);
  4. agenti diplomatici e consolari, se stranieri accreditati in Italia e a condizione che nel paese da loro rappresentato pure i rappresentanti diplomatici italiani ivi accreditati godano del medesimo trattamento.
Soggetti di età uguale o superiore a 75 anni di età
Con riferimento ai soggetti di età uguale o superiore a 75 anni di età con un reddito proprio e del coniuge non superiore a 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi, l’art. 1, comma 132 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 stabilisce che “è abolito il pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l'apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l'abuso è irrogata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto
e agli interessi di mora, d'importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa. Con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze sono indicate le modalità applicative delle disposizioni di cui al presente comma”.
Considerando quindi le disposizioni attuali, e specificate nella Circolare n. 46/E del 20 settembre 2010 i requisiti ai fini dell’esenzione per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni di età sono i seguenti:
Ai fini del calcolo del reddito utile per fruire del beneficio, occorre effettuare la somma del reddito imputabile al soggetto interessato all’agevolazione e del reddito imputabile al coniuge dello stesso.
Vanno conteggiati i redditi riferiti all'anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione in esame. Il reddito che rileva ai fini della fruizione dell’agevolazione è dato dalla somma:
- del reddito imponibile risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente.;
- dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi
A. aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento RAI;
bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti; delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
- dei redditi di fonte estera non tassati in Italia. Sono esclusi dal calcolo: i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili); i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni;
- del reddito della casa di abitazione principale e relative pertinenze;
- dei redditi soggetti a tassazione separata.
L’agevolazione compete se nell'abitazione di residenza si possiedono uno o più apparecchi televisivi, mentre non spetta nel caso in cui l’apparecchio televisivo sia ubicato in luogo diverso da quello di residenza.
Con riferimento ai requisiti sopra elencati è opportuno precisare che:
  • nell’ipotesi in cui l’abbonamento alle radioaudizioni venga attivato nel corso dell’anno, il requisito di cui alla lettera a) deve essere posseduto alla data in cui il predetto contratto viene posto in essere. La norma in commento stabilisce, altresì, che il beneficiario dell’agevolazione in trattazione non deve convivere con altri soggetti diversi dal coniuge. Tale disposizione va interpretata nel senso che colui che intende godere dell’esonero dal pagamento del canone RAI non deve convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, che siano titolari di un reddito proprio; la finalità della norma è quella di tutelare soggetti anziani che versano in condizioni di particolare disagio socio-economico.
Modalità di richiesta dell’esenzione
Ai fini dell’ottenimento del beneficio dell’esenzione del pagamento del Canone i soggetti interessati devono presentare apposita dichiarazione disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate; la stessa deve essere consegnata o spedita con raccomandata entro il 30 aprile (tale data potrebbe subire variazione in seguito all’atteso Decreto del Mef) di ciascun anno, da parte di coloro che per la prima volta fruiscono del beneficio e che devono possedere alla data in cui
il predetto contratto viene posto essere.
Nelle annualità successive, i contribuenti possono continuare a beneficiare dell’agevolazione senza procedere alla presentazione di nuove dichiarazioni. Resta fermo, tuttavia, che qualora il contribuente, negli anni successivi alla presentazione della dichiarazione, non risulti più in possesso dei requisiti per
beneficiare della esenzione, sarà comunque tenuto al versamento del canone.
In riferimento alle modalità di spedizione della dichiarazione di esonero dal pagamento del canone RAI, si fa presente che la stessa potrà, alternativamente, essere:
  1. spedita a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo: AGENZIA DELLE ENTRATE – UFFICIO TORINO 1 S.A.T. – SPORTELLO ABBONAMENTI TV – 10121 – TORINO. Si ricorda che ai sensi dell’articolo 38, terzo comma, del DPR n. 445 del 2000, alla dichiarazione sostitutiva va allegata copia fotostatica non autenticata del documento di identità del sottoscrittore; 
  2. consegnata dall’interessato presso un ufficio locale o territoriale, ove già istituito, dell’Agenzia delle Entrate. Gli indirizzi degli uffici sono consultabili sul sito www.agenziaentrate.it.

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