Bonus mobili: tetto per ciascuna unità abitativa

Qualora in un immobile si effettuino diversi interventi autonomi di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria quale tetto si applica al bonus mobili?


La detrazione di cui all’articolo 16, comma 2, D.L. n. 63/2013, compete per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature con etichetta energetica. Nella versione originaria, il Decreto “limitava” l’agevolazione in esame all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Con la Legge di conversione del Decreto, l’agevolazione è stata estesa altresì alle spese sostenute (dal 6 giugno 2013 - data di entrata in vigore del Decreto - al 31 dicembre 2016) per l’acquisto di grandi elettrodomestici, purché rientranti nella categoria A+, A per i forni.
In merito alla data entro la quale devono essere sostenute le spese d’arredo, la Circolare 18 settembre 2013, n. 29 ha specificato che: “...rileva la circostanza, in precedenza evidenziata, della stretta connessione tra la fruizione della detrazione per gli interventi di ristrutturazione e la fruizione della detrazione in esame, da cui consegue che il 31 dicembre 2016 è la data ultima entro cui devono essere sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per poter fruire della detrazione”.
Come evidenziato dalla Circolare AE 18 settembre 2013, n. 29, rientrano tra i “mobili” interessati dall’agevolazione, a titolo esemplificativo: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze. L’Agenzia chiarisce inoltre che tra i beni agevolabili rientrano anche i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Diversamente, non sono agevolabili come “bonus arredo”, gli acquisti di porte, pavimentazioni (ad esempio, il parquet), tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.
Per quel che riguarda i grandi elettrodomestici, l’articolo 16, comma 2, D.L. n. 63/2013 limita il beneficio all’acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe: A+ o superiore; A o superiore per i forni, qualora sia obbligatoria l’etichetta energetica. Come chiarito dalla Circolare 18 settembre 2013, n. 29, l’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.
Chi esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari ha diritto al beneficio più volte: l’importo massimo di 10mila euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione (Circolare 29/E del 2013). Qualora, invece, vengano effettuati diversi interventi edilizi agevolabili su un’unica unità immobiliare, la detrazione spetta una sola volta nel limite massimo di 10mila euro.
Comments