Terreni agricoli

I terreni agricoli, secondo la definizione di cui all'art. 2135 del Codice civile, sono quelli utilizzati per l'esercizio dell'attività agricola, ovvero la coltivazione del fondo, la silvicoltura,l'allevamento animali e le attività connesse.

Le attività connesse sono quelle esercitate dall'imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano a oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali; sono comprese anche quelle dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola, comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale o di ricezione e ospitalità.

Per definire la debenza dell'IMU su detti terreni, vanno considerate le definizioni di coltivatore diretto e diimprenditore agricolo professionale (IAP) recente riprese dalla Circolare MEF 18.5.2012, n. 3/DF.

COLTIVATORE DIRETTO: il coltivatore diretto, ai sensi dell'art. 2083, C.c, è un "piccolo imprenditore" e viene individuato, in base all'art. 1647, C.c., come il soggetto che coltiva il fondo"col lavoro prevalentemente proprio o di persone della sua famiglia".

La Circolare n. 3/DF ha precisato che é possibile definire ilcoltivatore diretto come il soggetto che si dedica direttamente e abitualmente alla coltivazione del fondo col lavoro proprio o della sua famiglia, la cui forza lavorativa non é inferiore ad 1/3 di quella complessiva richiesta dalla normale conduzione del fondo.

IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE (IAP): l'imprenditore agricolo professionale iscritto nella previdenza agricola è colui che direttamente o come socio svolge le attività agricole ex art. 2135, C.c. dedicando a tale attività almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e ottenendo da tale attività ricavi per almeno il 50% del reddito globale da lavoro (art. 1, D.Lgs. n. 99/2004).

N.B. La Circolare n. 3/DF ha chiarito che possono assumere la qualifica di IAP non solo le persone fisiche ma anche le società, a condizione che l'oggetto sociale preveda l'esercizio esclusivo delle attivitá agricole e sussistano i determinati requisiti differenziati per tipologia di società:

- per le società di persone, almeno 1 socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola (nelle Sas detti requisiti devono essere posseduti dal socio accomandatario);

- per le società di capitali, almeno 1 amministratore deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola;

- per le società cooperative (anche a scopo consortile) almeno 1 amministratore che sia anche socio deve possedere la qualifica di IAP ed essere iscritto nella previdenza agricola. Ai soci lavoratori di cooperative si applica l'art. 1, comma 3, Legge n. 142/2001.

Base imponibile IMU: La base imponibile IMU dei terreni agricoli è data dal reddito dominicale risultante in Catasto,vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25%, per 130.

Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è ridotto a 110.

N.B. La Circolare n. 3/DF ha precisato che il moltiplicatore 110 va applicato anche al terreno non coltivato, in quanto lasciato a riposo in applicazione delle tecniche c.d. "set aside".

AGEVOLAZIONI per COLTIVATORI DIRETTI E IAP: in merito alle agevolazioni per coltivatori diretti e IAP, la Circolare n. 3/DF ha chiarito che:

non sono considerati edificabili, ex art. 2, D.Lgs. n. 504/92, i terreni posseduti e condotti da tali soggetti sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.

Se il terreno è posseduto da 2 soggetti di cui 1 solo coltivatore diretto o IAP iscritto alla previdenza agricola l'agevolazione in esame si estende ad entrambi;

- l'IMU per i terreni agricoli posseduti e condotti da tali soggetti è applicabile per la parte di valore eccedente Euro 6.000, con le seguenti riduzioni:

  • 70% dell'imposta sulla parte eccedente Euro 6.000 e fino a Euro 15.500;

  • 50% dell'imposta sulla parte eccedente Euro 15.500 e fino a Euro 25.500;

  • 25% dell'imposta sulla parte eccedente Euro 25.500 e fino a Euro 32.000.

Nella Circolare n. 3/DF/2012 è stato precisato che se i suddetti soggetti possiedono e conducono più terreni le riduzioni vanno calcolate in proporzione al valore dei terreni posseduti nei vari Comuni e vanno rapportate alla quota di possesso e al periodo dell'anno in cui sussistono le condizioni.

Inoltre, essendo agevolazioni soggettive sono applicate perintero sull'imponibile calcolato in riferimento alla corrispondente porzione di proprietà dal soggetto passivo che coltiva direttamente il fondo (pertanto, se più soggettisoddisfano le condizioni, il beneficio va ripartito tra gli stessi in base alla quota di proprietà mentre se solo uno dei comproprietari soddisfa le condizioni, il beneficio spettainteramente a quest'ultimo).

Per i soggetti che non conducono il fondo l'IMU va calcolata seguendo le normali modalità di determinazione del tributo.

TERRENI in AFFITTO: le suddette agevolazioni non sono applicabili ai terreni concessi in affitto poiché in tal caso il terreno è posseduto ma non condotto dal coltivatore diretto o dallo IAP iscritto nella previdenza agricola.

Tale "regola" (necessità della contemporanea presenza del possesso e della conduzione) trova un'eccezione nel caso deiterreni incolti e nel caso in cui uno dei suddetti soggetti abbia costituito una società alla quale concede in affitto / comodato un terreno ma che in qualità di socio continua a coltivare direttamente (Circolare n. 3/DF/2012).

ESENZIONI per TERRENI AGRICOLI SITI in AREE MONTANE o di COLLINA: per effetto dell'espresso richiamo all'art. 7, comma 1, lett. h), D.Lgs. n. 504/1992, sono esenti dall'IMU i terreni agricoli siti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15, Legge n. 984/77.

Sul punto, la Circolare n. 3/DF/2012 precisa che per l'individuazione dei terreni agricoli esenti va fatto riferimento all'elenco contenuto nella CM 14.6.93, n. 9fino all'emanazione dell'apposito DM previsto dall'art. 4, comma 5-bis, DL n. 16/2012.

Si ricorda che la citata Circolare 14.6.93, n. 9 ha chiarito che ove accanto all'indicazione del Comune non sia riportata alcuna annotazione, l'esenzione opera sull'intero territorio comunale, mentre laddove vi sia l'annotazione "pd", che sta per parzialmente delimitato, l'esenzione opera solo per una parte del territorio comunale, con onere in capo ai singoli contribuenti di verificare l'esatta individuazione delle zone agevolate. Naturalmente, l'esenzione non riguarda in alcun modo le aree edificabili.

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