Calcolo dell'imposta

Il calcolo dell'IMU avviene applicando alla base imponibile dell'immobile le aliquote deliberate dal Comune competente. Per l'abitazione principale e relative pertinenze, dall'imposta dovuta va scomputata la detrazione.

ALIQUOTE IMU: sono previste due aliquote, una "di base" e una "ridotta".

ALIQUOTA DI BASE: l'aliquota ordinaria, è fissata nella misura dello 0,76%; i Comuni, con apposita deliberazione, possono scegliere di aumentarla o diminuirla fino allo 0,3%. Inoltre, i Comuni possono ridurre l'aliquota di base fino:

- allo 0,4% per gli immobili non produttivi di reddito fondiario(art. 43, TUIR), per gli immobili posseduti da soggetti IRES o per gli immobili locati;

- allo 0,38% per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori.

E' espressamente previsto che il 50% dell'imposta applicata nella misura dello 0,76% è riservata allo Stato; inoltre le detrazioni e le riduzioni di aliquota deliberate dai comuni non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato".

ALIQUOTA RIDOTTA: l'aliquota ridotta è fissata nella misura pari a:

0,4% per l'abitazione principale e relative pertinenze che i Comuni possono aumentare o diminuire fino allo 0,2%;

0,2% per fabbricati rurali ad uso strumentale, ex art. 9, comma 3-bis, D.L. 30.12.1993, n. 557, che i Comuni possonodiminuire fino allo 0,1%.

DETRAZIONE per ABITAZIONE PRINCIPALE: è prevista una specifica detrazione per l'IMU riferita all'abitazione principale e sue pertinenze di ammontare pari a Euro 200 rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Si noti che:

- in presenza di più soggetti, la detrazione spetta a ciascuno di essi in proporzione alla quota di destinazione dell'immobile ad abitazione principale;

- il Comune può aumentare l'ammontare della detrazione fino a concorrenza dell'imposta dovuta ma in tale ipotesi non può stabilire, per gli immobili a disposizione, un'aliquota IMU superiore a quella ordinaria.

Ai fini IMU non è prevista l'assimilazione all'abitazione principale dell'immobile dato in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale ai sensi dell'abrogato art. 59, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 446/97.

MAGGIORAZIONE DI Euro 50,00 PER OGNI FIGLIO: Per il solo 2012 e 2013 la detrazione è incrementata di Euro 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell'abitazione principale. Tale detrazione è prevista fino ad un massimo di Euro 400,00. L'importo complessivo della detrazione e dellamaggiorazione, di fatto, pertanto, non può essere superiore a Euro 600.

La Circolare n. 3/DF/2012 ha chiarito che non c'è correlazione tra la misura della detrazione spettante al contribuente e la relativa situazione reddituale / patrimoniale.

Inoltre, per il calcolo della maggiorazione di Euro 50 per figlio va fatto riferimento al periodo in cui persiste il requisito che dà diritto alla stessa, da calcolarsi in mesi (si calcola un mese se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni).

CASI di ASSIMILAZIONE ad ABITAZIONE PRINCIPALE: ladetrazione prevista per l'abitazione principale spetta anche alle unità immobiliari ex art. 8, comma 4, D.Lgs. n. 504/92, ossia agli immobili degli Istituti autonomi case popolari(IACP) e delle cooperative a proprietà indivisa assegnati come abitazione principale ai soci.

La detrazione, prevista per l'abitazione principale, e la relativaaliquota ridotta sono applicabili anche all'ex coniuge assegnatario della casa coniugale e, se deliberato dal Comune all'anziano / disabile residente in istituti di ricovero o sanitari nonché al cittadino italiano residente all'estero purché l'abitazione non sia locata.

N.B. La Circolare n. 3/DF/2012 ha chiarito che:

- l'IMU va versata per il suo intero dal coniuge assegnatarioanche se "non proprietario della ex casa coniugale", al quale spettano le agevolazioni previste per l'abitazione principalee relative pertinenze;

- nel caso di anziano / disabile residente in istituti di ricovero o sanitari, la maggiorazione di Euro 50 per i figli di età non superiore a 26 anni va applicata solo se gli stessi dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell'immobile considerato abitazione principale.

In entrambi i casi, sulla relativa IMU non va computata la quota statale.

DELIBERE IMU: le aliquote e la detrazione applicabili sono contenute nella delibera e nel Regolamento comunale.

Dal 2012, le delibere comunali devono essere inviate al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all'art. 52, co. 2, D.Lgs. n. 446/1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione.

Dal 2013 le delibere IMU sono pubblicate sul sito Internet del MEF ed è prevista un'efficacia differente a seconda della data di pubblicazione da parte del Comune:

- pubblicazione entro il 30.4: i relativi effetti retroagiscono all'1.1 dell'anno di pubblicazione;

- pubblicazione oltre il 30.4: le aliquote e le detrazioni si intendono prorogate di anno in anno.

N.B. Per il 2012, è prorogato al 30.9.2012 il termine entro cui i Comuni possono approvare e modificare le delibere / regolamenti IMU.

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